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sabato 24 gennaio 2015

Inauguriamo la rubrica "Se la mia vita fosse una serie tv".

Ammettiamolo. Se la nostra vita fosse una serie tv, sarebbe fantastico. Beh, magari se fosse come New Girl o Glee, dove la gente canta di continuo in mezzo alla strada, sarebbe bellissimo. Se fosse prodotta/scritta/diretta da Shonda Rhimes sarebbe un disastro, e io avrei probabilmente già tentato il suicidio (vedi Grey's Anatomy piuttosto che Scandal).
A me basterebbe una vita da New Girl, o anche da 2 Broke Girls, visto che mi sono sempre ritenuta un ibrido mal riuscito tra Jess e Max.
Insomma, questa inutile premessa perchè? Per arrivare ad una questione semplicissima. Visto che ho aperto questo inutile blog e ancora non ci ho scritto nulla di concreto, direi che è ora di inaugurarlo con una splendida rubrica:

Se la mia vita fosse una serie Tv

AKA
Situazioni improbabili che nella mia vita sfigata non capiteranno mai.

Oggi è mi è capitato proprio il caso classico.
Pur non lavorando più in negozio da almeno sei mesi, oggi ho scoperto che il mio amore adolescenziale folle delle superiori è un cliente della panetteria.
Ora, se la mia vita fosse una serie tv, o quantomeno una commedia americana, come minimo sarebbe andata così.

Essendo con i suoi amici, e non osandosi a parlarmi, avrebbe fatto finta di niente per poi rientrare in negozio, circondato da un'aura luminosa e, avvolto dalle note di "L'amore è nell'aria stasera" del Re Leone (ovviamente c'è una colonna sonora Disney, per chi mi avete presa?), avrebbe esordito con: "Ma tu sei Valentina, la stalker innamorata di me alle superiori". Avremmo parlato di cosa abbiamo fatto delle nostre vite in questi dieci anni (brrrr come mi sento vecchia), probabilmente gli avrei anche raccontato che a 15 anni riempivo interi bloc notes con il suo nome (sento già i cori "buuu sfigata", ma che volete? Ero una povera adolescente innamorata di uno che non sapeva manco come fosse fatta la mia faccia!), lui mi avrebbe detto che all'epoca era un cretino e ora non può lasciarsi sfuggire una rossa così figa. Ci saremmo sposati e avremmo fatto preparare il rinfresco di nozze alla panetteria, galeotto fu il croissant.

MA. Ma la mia vita non è una commedia americana, né tanto meno una serie tv.

Quindi, lui non mi ha riconosciuta, io gli ho sorriso come con qualsiasi altro cliente(...va bene, ho capito, non sono credibile quando scrivo che sorrido a tutti i clienti ), e lui se n'è andato con amici al seguito. Quando è uscito mi è toccato raccontare tutto a Robi che, dopo avermi deriso per mezz'ora per la storia del bloc-notes, tanto per infierire ha fatto partire questa canzone improvvisando un balletto degno di Broadway.


Ma almeno su una cosa siamo d'accordo: se la vita fosse una serie Tv, sarebbe tutto dannatamente più divertente.
INVECE.



3 commenti:

  1. Buon nuovo blog!
    Comunque anche io vedo troppi telefilm... e i risultati a livello psicologico sono molto simili :s sigh.

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